Jan
Harry, "J. S. Harry," i sogni
cantano 'alba: poesia australiana contemporanea 1946
-1988. Graziella Englaro, ed. Graziella
Englaro, trans. Milan: LanFranchi, 1988.
Rumorose
nell'oscurità
le zampe degli scarafaggi
fanno scricchiolare le
carte vuote dei biscotti
in fondo alle scatole
nella parte interna delle
credenze.
Lussuria secca come il taffetà che si increspa
stropicciata pergamena
avvolgimenti del vecchio
pane a strati della mente
li conosci toccandoli, se riesci a non torcere
le bucce delle vecchie
mele in soffitta tra le quali si muovono
come peli silenziosi
li intravedi, a mezzogiorno, scattare con aria sinista
dietro
il boiler
nascosti riscaldati odiando
l'aria invernale grigia
del giorno
chiaramente se stessi,
eppure fieramente
sfuggenti,
accecati dalle tecniche
del bagliore elettrico
indipendenti (individuati la notte
da una torcia messa a
fuoco obliquamente)
curiosità dalle
zampe tremanti baffute
intensità
bruniti in modo curioso
lucidi come l'avidità
scintillanti sulle superfici scure, avvertono ogni cosa,
con le zampe.
Creature dal dorso duro si sparpagliano; fuggendo precipitosamente
con rumore secco:
rischiosamente forte
per le ali dell'illusione,
talvolta il fruscìo sul fondo della credenza
è più forte
a luci spente
talvolta gli scarafaggi si possono prendere
con l'intelligenza, girando
un interruttore.