Intervista abbastanza recente di Maddalena Corvaglia – 96

 
da una intervista tratta da internet:
 
MADDALENA CORVAGLIA:
"UNA CARRIERA A TEMPO DI MUSICA"

"In amore le cose vanno più che bene.
Sono contenta e serena. Diciamo che l’anno
è iniziato nel migliore dei modi".

Con la musica ormai ci convive da tempo. I primi passi mossi a scuola di danza, i "mitici" stacchetti sul tavolo di "Striscia", l’esperienza radiofonica su importanti network nazionali, ora la grande scommessa televisiva del sabato pomeriggio di RaiDue con "Scalo 76".
Maddalena Corvaglia, pugliese doc, ex velina, ex musa da calendario, è uno dei volti del nuovo progetto musicale della TV di Stato. Ogni sabato pomeriggio con Daniele Bossari e Paola Maugeri, è la padrona di casa di uno show a 360 gradi concentrato sulla musica. Tre ore di canzoni, ospiti, faccia a faccia, notizie, collegamenti e soprattutto esibizioni live dei più grandi nomi della musica nazionale ed internazionale.
Una scommessa "tosta", nella giornata e nella fascia oraria di "Amici". Una scommessa basata più sulla qualità che sulla spasmodica ricerca degli ascolti. Quello di "Scalo 76", però non è l’unico impegno di questo scoppiettante inizio 2008 della bella showgirl. Accanto al "mostro sacro" Lino Banfi, ha da poco condotto "Bravo Grazie", autentico festival dedicato alle nuove leve del cabaret.
Ne ha fatta di strada la bella Maddalena; i sinuosi ed ammiccanti movimenti di "Striscia" con l’amica Elisabetta Canalis, sono chiusi nei cassetto dei dolci ricordi. La Maddalena Corvaglia di oggi studia da conduttrice, perfeziona la conoscenza delle lingue e soprattutto punta ad affermarsi in una televisione di qualità, lontana da urla e trash gratuito. Ne è la riprova anche l’anno di lavoro trascorso davanti ai microfoni di R101 che hanno visto la bionda showgirl allontanarsi momentaneamente dalle telecamere. Una maniera professionale di non imporre la propria presenza in video e al tempo stesso di sperimentare nuovi linguaggi e forme di intrattenimento.
In radio, inoltre, sono nate le carriere televisive di celebri conduttori; in questo caso anche la statistica gioca dalla parte di Maddalena, più affascinante che mai, tra le nostre gradite ospiti di questo mese.
"La radio – esordisce l’ex velina bionda – è stata un’esperienza fantastica. Per parlare davanti ad un microfono c’è bisogno di impegno e preparazione, con l’improvvisazione non si va da nessuna parte. Fare radio è una cosa seria, nessun complesso di inferiorità con il piccolo schermo. Credo che il mio sia solo un arrivederci. Ho tanta voglia di tornare in un studio radiofonico".
– La musica continua ad accompagnarla, in questa nuova sfida del sabato pomeriggio a "Scalo 76"
"E’ una proposta che mi ha subito colpito. Venivo da un calendario di successo, avevo voglia di tornare in tv con un progetto serio, non solo come presenza fisica. Con i miei compagni di viaggio ci siamo tuffati in questa avventura con grande impegno. Con tanta professionalità, stiamo cercando di far emergere un qualitativo discorso musicale in una collocazione settimanale e in una fascia oraria assai difficile…"
– E’ sempre più complicato portare la musica in televisione. Perché secondo lei?
"Diciamo che spazi e momenti musicali ce ne sono fin troppi. Ci sono ospiti che vanno nei programmi, vecchie glorie, trasmissioni come "I Raccomandati" dove persone che fanno altri lavori, cercano di mettere in risalto le loro doti canore. Non esistono invece programmi interamente dedicati alla musica e al suo entourage. Un programma che parli con linguaggio musicale. Non è sempre facile realizzare progetti come quelli di "Scalo 76". Esistono format e argomenti più sicuri, più "vincenti" in termini di ascolto. Ed oggi, in TV, c’è davvero poca voglia di rischiare".
– Si è fatta un’idea in merito?
"Semplice. Chi produce, chi investe, vuole vincere, vuole ricavare successo. La fortuna di "Scalo 76" è di avere alle spalle un direttore di rete come Antonio Marano, che ha il pallino delle televisione di qualità, senza badare troppo allo share. In questo modo si ha la possibilità di provare, sperimentare diverse formule. Il nostro è al tempo stesso un programma popolare ma che non va a discapito della qualità".
– Siamo ormai in clima Sanremo. Cosa si aspetta dalla prossima edizione del Festival?
"Che sia un Sanremo basato solo sulla musica, dove si parli solo delle canzoni, senza perdere tempo a soffermarsi in polemiche, abbigliamento, ospiti. Mi auguro che sia un Sanremo con una struttura tutta basata sui brani in gara. Vorrei che nascessero belle canzoni, memorabili come succedeva un tempo. Canzoni capaci di rimanere impresse per vent’anni, come spesso accadeva al Festival in passato".
– Ha una sua favorita? Ha dato uno sguardo ai partecipanti?
"Faccio il tifo per Loredana Bertè. Una presenza forte che darà una bella scossa al Festival. Una cantante istituzionale ma al tempo stesso moderna. Sono contenta di poterla vedere sul palco dell’Ariston".
– I ricordi di un’ex velina come sono?
"Un ricordo bellissimo, un momento importante della mia vita. Non ci sarà mai un attimo, una situazione in cui rinnegherò di essere stata una velina. Non c’è nulla di denigratorio, nulla da vergognarsi, assolutamente. L’importante è avere sempre voglia di crescere e di imparare a fare altre cose. Dimostrare a se stessi e agli altri che si è in grado anche di fare passa avanti. Quello che in pratica sta capitando a me già da alcuni anni".
– Nella televisione di oggi non crede che la ricerca dell’ascolto stia andando a discapito della qualità?
"Si vive costantemente con la paura dell’Auditel. Non si sperimentano più progetti nuovi, contenuti innovativi. Si punta ormai solo su soluzioni di successo. Per fortuna – aggiunge Maddalena Corvaglia – a "Scalo 76" non è così".
– Già due impegni in questo inizio 2008. L’anno è iniziato bene. Cos’altro si aspetta?
"Che continui così. Non posso proprio lamentarmi. Non sono una incontentabile. Anche l’esperienza di "Bravo, Grazie" è stata più che positiva. Metterei la firma perché tutto il 2008 prosegua su questa onda".
– E in amore?
"Anche sotto questo profilo le cose vanno benissimo. Vivo una storia serena e felice. Concentrata sul lavoro, tranquilla nella vita privata. Una condizione davvero ottimale".

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