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L'attacco di Clarence al calendario delle Veline, appare
più come una regolamento di conti lasciato in sospeso
con la rivista GQ.
VELINE APPESE AL MURO
Colazione con velina
L'invito
purtroppo non era personale (c'erano almeno 250 potenziali
rivali) e il luogo non troppo intimo (il salone di un hotel
milanese a 5 stelle), ma ci siamo presentati ugualmente speranzosi
e un po' tesi all'appuntamento. L'occasione di incontrare
due sex-symbol, sia pure nazional popolari e molto formato
famiglia, non capita tutti i giorni. La presentazione del
nuovo calendario 2002 di GQ ha mobilitato la redazione di
Clarence come nessun evento prima: telecamera, tre inviati,
registratori e macchina fotografica digitale. E non è stato
nemmeno difficile trovare dei volontari che si offrissero
per questa insolita fatica. La curosità principale era quella
di vedere come sono dal vivo due icone sexy generate dalla
televisione, due oggetti di culto mediatico. Eravamo pronti
a demolirle, a rivelarvi particolari imbarazzanti sulla pelle
della velina mora, sulle gambe di quella bionda, ma abbiamo
dovuto capitolare dopo cinque secondi di osservazione: con
buona pace di McLuhan e Baudrillard dal vivo sono perfino
meglio che in televisione. E sembrano non tirarsela più di
tanto: gentili, disponibili, spontanee. L'esatto opposto dell'anfitrione
di questo galà mondano-pubblicitario, Andrea Monti, il tronfio
direttore di GQ, impegnato allo spasimo nell'essere brillante
e anticonformista.
Tra uno sproloquio e l'altro sulla differenza che passa tra
ciò che è erotico e ciò che è solo volgare, il super-narciso
Monti ha tenuto a sottolineare che a lui e al suo giornale
non interessamo nudi da spiaggia, con le ragazze imprigionate
nelle reti. Roba troppo facile, di massa per uno delle sua
classe, che ha definito le foto delle Veline come "quadri".
Peccato che nel calendario 2001 di GQ comparisse Monica Belluci
avvolta in una rete da pesca. Quadri o non quadri le foto
del Calendario 2001 sono state eseguite in interni dal solito
Gian Paolo Barbieri che ha associato alle due modelle animali
diversi per ognuno dei dodici mesi. Nudi veri e propri, ahimé,
non ce ne sono. "Non ci sentiamo ancora pronte" hanno precisato
le due protagoniste". Una balla qualsiasi per nascondere il
fatto che esiste un contratto di ferro con Mediaset che glielo
vieta. Le immagini sono dunque nello stile "artistico", un
po' rarefatto e pretenzioso dei calendari Pirelli: mani, animali,
un ritocco di Photoshop, quando va bene un velo, coprono le
parti più intime e ambite dai voyeur. Ma insomma è bello o
brutto sto' calendario? Boh, giudicate voi. A noi (Andrea
Monti non sarà d'accordo) sembra uguale ai millecinquecento
che sono stati fatti prima e agli altri ottanta che si faranno
quest'anno. Comunque sia, ve lo mostriamo in anteprima assoluta,
precedendo persino l'uscita ufficiale di GQ. Però una cosa
di qualità superiore, veramentedi gran classe, in questa presentazione
del calendario GQ l'abbiano trovata: il buffet. Complimenti
a Monti o a chi ha scelto il servizio di catering!---articolo
tratto da www.clarence.it
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